La presentazione di Gesù al Tempio nella chiesa di San Sebastiano a Venezia

Oggi, 2 febbraio, la chiesa celebra la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, popolarmente conosciuta come la Candelora.

A Venezia, nella chiesa quattrocentesca di San Sebastiano, è custodito uno dei più importanti cicli pittorici dell’artista Paolo Caliari, meglio conosciuto come il Veronese, che portò a termine l’opera artistica nell'arco di tutta la sua attività.


Voluto dal Priore veronese fra' Bernardo Torlioni, a cui spetta la concezione tematica dell'impresa intesa come allegoria del trionfo della fede sull'eresia, l'intervento del Veronese si articola in tre momenti: il primo ha inizio nel 1555 ed ha per tema la decorazione del soffitto della sacrestia con scene dell'Antico Testamento; segue la complessa decorazione del soffitto a cassettoni della chiesa ispirata al Libro di Ester, protrattasi fino al 1556; fra il 1558 e il 1559 il Veronese realizza il secondo intervento decorando con affreschi la parte superiore della navata centrale (Padri della Chiesa, Profeti, Sibille e personaggi biblici), il coro dei frati (episodi della Vita di San Sebastiano) e realizzando le portelle d'organo e il parapetto (Presentazione di Gesù al Tempio, Piscina Probatica e Natività). Infine, al periodo 1565-70, risale l'esecuzione della grande pala d'altare con la Madonna in gloria con San Sebastiano e altri santi e dei due teleri laterali del presbiterio raffiguranti i Santi Marco e Marcellino condotti al martirio e il Martirio di San Sebastiano.

La chiesa, vero mausoleo veronesiano, conserva anche le spoglie del maestro (a sinistra del presbiterio).


Tratto da https://www.chorusvenezia.org/chiesa-di-san-sebastiano

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